Il favoloso destino della cosmetica orientale
20 Maggio 2006
Torna al Diary
Che ruolo gioca, oggi, la cosmetica orientale nell’universo della bellezza in Europa e nel mondo? Come si è imposta l’estetica orientale negli istituti di bellezza occidentali?
Il debutto dei trattamenti orientali.
Da più di dieci anni i trattamenti orientali si sono “fatti strada” nei nostri Istituti, offrendo al pubblico una nuova concezione di benessere, e ammaliando le donne occidentali con i loro rituali. La necessità di rinnovamento continuo dell’estetica moderna ha stimolato le professioniste della bellezza ad aggiornare i loro menù in funzione di questa nouvelle vague. L’estetica orientale si è imposta, e la sua presenza è stata accettata anche dai più conservatori. Nessun Istituto, Spa o Centro thalasso può fare a meno di offrire ai clienti lo spazio necessario per un hammam con tutti i suoi rituali. La donna moderna ha bisogno di calma e relax. Questi luoghi sono diventati sempre più spaziosi e originali … e grazie a questa infatuazione, i trattamenti delle “principesse orientali” sono diventati un vero e proprio must. L’estetica orientale, oltre alla bellezza e al benessere, ha fatto scoprire una storia, una cultura, nuove materie e nuovi gesti. Il settore bellezza era in attesa di una scintilla per rinnovarsi, per reinventarsi e aprirsi a una nuova ispirazione. I trattamenti sono diventati veri e propri rituali: ogni gesto evoca una percezione, ogni unguento una storia, e ciascun sentore un’emozione. Questi rituali si sono iscritti nelle tradizioni e hanno reso ciascun trattamento una celebrazione del corpo in un approccio spirituale, profondo ed emozionale. La storia di questi trattamenti ha attraversato i tempi antichi e numerose regioni, dal Medio Oriente al Maghreb, forgiando l’estetica orientale che, associata ai costumi e alle superstizioni, ha dato vita a un nuovo modo di comprendere la bellezza. È nata l’etnoestetica. L’estetica orientale ha saputo affascinare il mondo occidentale. L’interesse delle professioniste della bellezza in materia è cresciuto e continua a reclutare nuove adepte. L’Estetista scopre profumi e textures misconosciuti e molto diversi da quelli della cosmetica “accademica”. Ma il successo dell’estetica orientale è solo una moda passeggera, oppure è testimonianza di un interesse profondo e autentico per l'”orientalismo?”. Grandi artisti-viaggiatori, come Dinet e Delacroix, si sono espressi con molta passione in materia. È il potere seduttore dell’Oriente che dona questo favoloso involo alla cosmetica orientale. È il suo attaccamento al naturale, alla purezza e alla raffinatezza che risponde alle esigenze della donna moderna. Sono l’amore del dettaglio e la sensibilità per la bellezza dei luoghi e per l’armonia delle forme dell’hammam, capolavori dell’architettura (mosaici, zellij, fontane …). Oggi, sono felice di trasmettere questo stato d’animo e questa filosofia ai professionisti della bellezza e del benessere. Quest’arte, una vera tradizione che fa appello alla poesia e all’immaginario, è senza frontiere, ed è condivisa dalle donne del mondo intero.
Svolgimento del rituale.
Trasportate dall’onda dell’ellenismo trionfante, le terme romane si sono ispirate alle balneo greche, terme che designavano uno spazio dove era possibile fare il bagno, escludendo tutte le altre attività sportive e intellettuali. Ma sono stati gli Orientali, nel corso dei secoli, ad aver sviluppato quest’arte di vivere. I patrimoni architetturali ne sono testimonianza: ne esistono dai più modesti ai più sontuosi dal Marocco fino alla Turchia, passando per Algeria, Egitto e Tunisia. Questi luoghi di culto della bellezza del corpo, del benessere e del riposo fisico e mentale hanno ritrovato il loro status di nobiltà in Europa e nel mondo. Come al tempo dei Romani, gli hammam sono, prima di tutto, luoghi d’igiene, purificazione, convivialità e dolcezza di vivere. L’igiene e la purificazione si impongono prima del rilassamento e della mise en beauté. Infatti, una cliente apprezza il massaggio solo dopo aver eseguito un gommage su tutto il corpo. Il gommage orientale associa a gesti tonici, materiali naturali e sentori sensuali. Il gommage viene eseguito con l’aiuto del kassa, del sapone nero, la perla della cosmetica magrebina, e del rassoul. Il rassoul, in arabo significa: “materia che lava”, e viene utilizzato da secoli nell’Africa del Nord. È una roccia estratta da cave naturali, ricche di magnesio e silicio. Una volta estratta, la roccia è lavata con acqua per eliminare le impurità. Aspersa con acqua di geranio, è cosparsa sulle grandi superfici esposte al sole, per seccare. Dopo il gommage al sapone nero e un avvolgimento al rassoul, la pelle sarà splendente, liscia e profumata. A questo punto la cliente abbandona il suo corpo languido alle “mani di fata” dell’Estetista per massaggi divini. I sensi della cliente “reclamano” sempre più sensazioni, grazie agli effluvi degli oli dai sentori delicati e raffinati di ambra, muschio, o gelsomino. Eccola riconciliata con tutto il suo essere, grazie a questo viaggio sensoriale e atemporale.


Conclusione.
Questo modo spontaneo e naturale di raggiungere bellezza e benessere seduce e conquista un pubblico sempre più numeroso. Il concept etnico e tradizionale, associato alla dimensione culturale, si integra felicemente nella nostra società moderna. Questo mélange di bellezza ha un futuro radioso davanti a sé.







